L’agricoltura naturale di KeBio concilia i bisogni dell’uomo con quelli della natura

Utilizziamo tecniche e tradizioni che conciliano armonicamente i bisogni dell’uomo con quelli della natura attraverso l’applicazione dei meccanismi di produzione che la natura utilizza da sempre. Effettuiamo minime lavorazioni del suolo, con discatura superficiale e semina a mano.

Permacoltura, l’agricoltura permanente

Applichiamo i principi ed i metodi dell’agricoltura permanente cioè continua nel tempo, perché equilibrata ed inesauribile, che ricostituisce da sé le energie vitali utilizzate durante produzione. Ne risulta un ambiente inesauribile, ricco di energia vitale che produce alimenti “vivi”.

Agricoltura sinergica

Lo Staff KeBio applica le tecniche dell’agricoltura Sinergica: le piante vengono assortite in modo da arricchirsi e difendersi vicendevolmente, utilizzando i meccanismi di auto fertilità e autodifesa della natura. Le piante attraverso i loro residui organici e la loro attività chimica, rifertilizzano il suolo,creando humus, in sinergia con la naturale attività di funghi, lombrichi e altri microrganismi. La coltivazione contemporanea di piante diverse e piante aromatiche e fiori, crea una difesa naturale dagli attacchi parassitari, in quanto ogni specie è sgradita ai parassiti dell’altra. Inoltre, si ricostituisce il paesaggio naturale, creando un ambiente favorevole all’insediamento di predatori di parassiti ed insetti.

Minima lavorazione del suolo

Le tecniche “tradizionali” per la preparazione del letto di semina (come l’aratura in profondità) impoveriscono il terreno e lo espongono maggiormente agli attacchi di parassiti, all’azione dilavante delle piogge e erosiva degli agenti atmosferici. Inoltre richiedono un maggior numero di passaggi delle macchine sul terreno peggiorandone la struttura e aumentando il consumo di carburante. Noi lavoriamo il terreno con interventi molto più superficiali: effettuiamo la discatura con erpice frangizolle direttamente sul terreno sodo ad una profondità di 5-15 cm dalla superficie; questo permette di avere solo un parziale rovesciamento del terreno, mantenendone la struttura, che migliora il passaggio dell’acqua e dell’aria ed evita il costipamento delle zone inferiori, e un maggior tenore di sostanza organica in profondità.